domenica, 27 gennaio 2008
Ce l'hanno già detto quando eravamo ancora bambini. E con la testa certo lo sappiamo; ma solo pochi fortunati riescono a crederlo davvero fino in fondo. Se ci riuscissimo, sapremmo di essere i creatori non solo della nostra infelicità, ma anche nella stessa misura della nostra felicità.
Questa introduzione è cominciata con Dostoevskij e con lui deve concludersi. Nei "Demoni", uno dei personaggi più enigmatici che Dostoevskij abbia mai creato dice: "Tutto è buono... Tutto. L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Soltanto per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante..."
Così disperatamente semplice è la soluzione.
"Istruzioni per rendersi infelici"
Paul Watzlawick

Divertissement
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lunedì, 07 gennaio 2008
Non ci si uccide per amore di una donna.
Ci si uccide perchè un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.

Cesare Pavese

Vista Notturna Two
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martedì, 01 gennaio 2008
La storia può insegnare, ma noi siamo pessimi allievi, non solo i tedeschi, tutti. Dalla storia abbiamo imparato molte lezioni, la forza della democrazia, per esempio. Ma che la democrazia da sola non basti, ma sia necessaria insieme una solida struttura sociale egualitaria e sicura, questo non lo abbiamo ancora capito. Una democrazia che non riesce a trovare compensazione alle debolezze sociali, è, a mio avviso, una democrazia solo formale.
Gunter Grass.

Musikanten Three
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