venerdì, 01 febbraio 2008
C'è un libro della Bibbia, il "Cantico dei Cantici", dove si parla di amore. Non tenterò di interpretare quale amore sia stato racchiuso nelle 1250 parole ebraiche di questo poemetto, dirò semplicemente che chiunque inizierà a leggerlo è come se avviasse un dialogo con la dimensione che abbraccia con un solo gesto i nostri sensi e i disegni di Dio. Una dimensione che si chiama, appunto, amore.
Nel Cantico c'è una lei e c'è un lui. Non hanno un nome anche se si chiamano, si inseguono, si perdono, si baciano e si abbandonano in un amplesso ora dolce, ora mistico, ma anche irruente. Cercano senza infingimenti quell'amore che vince le deduzioni della ragione. La loro storia si consuma in una città senza nome e senza tempo, dove si alternano le corse, gli incontri, le domande; in uno spazio che la nostra immaginazione può costruire senza delimitare i confini e dove i due fremono e osano sino a confondere anima e corpo.

"Il gioco di Dio - Dodici storie della Bibbia"
Armando Torno

Promessa
postato da: Mordere alle ore 23:43 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1   02 Febbraio 2008 - 13:51
 
non so.... vedremo.... un bacio e grazie
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#2   02 Febbraio 2008 - 13:58
 
de andrè conosceva l'uomo.
l'ha sempre dimostrato =)
quella canzone si avvicina a tanti...praticamente a tutti..

un saluto ^^
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rinoa85

#3   04 Febbraio 2008 - 14:54
 
buon pomeriggio mordere, grazie per ciò che hai scritto, mi fa molto piacere.
sono passata tante volte di qui, peccato non trovarti più spesso^-^
un bacione e buon inizio settimana
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#4   05 Febbraio 2008 - 16:15
 
sarebbe bello che ci fossero più persone che tentano almeno di immaginarsi questo spazio senza lasciarsi sempre invaghire dal solo scopo carnale dell'amore, che in tal caso, se ridotto solo alla mera carne, perde tal accezione, a parer mio almeno e diventa semplice scambio senza volto.

le troppe persone che pensan solo a ciò e ammorbano questo spazio indeterminato fan persino rifuggere dall'amore, che svalutato, di questi tempi, se ne sta rannicchiato nell'armadio.

sul vento di primavera...beh sì siamo noi i fautori del nostro destino..quasi sempre, tranne per qualche paletto.
smack
PiCcOlaPri
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#5   08 Febbraio 2008 - 20:10
 
Chi è costei che s'avanza come aurora?
bella come la luna, eletta come il sole,
tremenda come esercito spiegato in battaglia?

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sopra il tuo braccio,
perché forte è l'amore come la morte...
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#6   09 Febbraio 2008 - 23:27
 
Ecco, io, con mio padre, ho iniziato a leggerlo a 12 anni.. :)
Gioia
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#7   10 Febbraio 2008 - 12:46
 
un bacione...
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